Perché l’unione fa la forza.

Il percorso avviato nel febbraio 2015, con gli Stati Generali della Nuova Musica, 11 tavoli di discussione coordinati da Tiziana Barillà (Left) con il supporto di Francesco Galassi (ExitWell/Rete dei Festival) e la presenza della Senatrice Elena Ferrara (coordinatrice del gruppo interparlamentare per la musica) e l’On. Francesca Bonomo (per approfondimenti http://goo.gl/lixss2), ai quali ha fatto seguito il progetto itinerante #CambiamoMusica, che si propone di individuare criticità e proposte innovative e di sviluppo direttamente nei territori e nei contesti in cui si cerca di fare cultura musicale, e che ad oggi ha stimolato due importanti iniziative: l’affidamento da parte del Mibact dell’organizzazione della Festa della Musica 2016  per degli ultimi due anni al Mei, ed il coinvolgimento dei maggiori esponenti della filiera musicale nella discussione legata alla nuova legge sulla musica e lo spettacolo dal vivo che il governo ha avviato nel 2016.

Interagire con le istituzione per far sentire la voce di tutti, più siamo più la nostra voce è forte.

Perché creiamo possibilità di sviluppo per i giovani musicisti che voi supportate e premiate.

Stiamo lavorando perché il Super Mei Circus diventi il più grande circuito di giovani musicisti under 35 d’Italia, musicisti veri, che facciano della dimensione live il loro punto di forza, che si differenzino per atteggiamento e attitudine dagli interpreti prodotti dal sistema televisivo e mainstream. Il processo è già in atto, con decine di artisti che stiamo portando in giro per l’Italia, un processo avviato nel giugno scorso con i “1000 giovani per la Festa della Musica di Mantova” (in collaborazione con il Mibact), con partnership dedicate come quella con l’Arci o come quella con l’1MNext (contest del Primo Maggio Roma dedicato agli emergenti) e con nuove collaborazioni alle quali stiamo lavorando e che faranno del Super Mei Circus il contenitore della migliore musica nuova del Paese.

Perché vogliamo che le nuove generazioni di musicisti crescano consapevoli e sappiano affrontare il mercato.

Sviluppare una rete di formazione dedicata ai giovani musicisti per dar loro le basi necessarie ad affrontare i propri progetti musicali deve essere il fulcro della nostra attività. Stimolare la curiosità e la coscienza musicale e culturale nei giovani attraverso seminari e workshop che stiamo avviando, un nuovo percorso che abbiamo inaugurato durante l’edizione 2016 del Mei con una due giorni di formazione coordinata da Adastra – acceleratore musicale e realizzata in collaborazione con Fabrizio Galassi, QuadriProject e la cooperativa Esibirsi e che stiamo portando in giro per l’Italia con prezzi scontati per gli aderenti alla Rete, convogliando all’interno dell’iniziativa anche tutte le professionalità che la Rete ci mette a disposizione, anche attraverso la sinergia con le realtà coinvolte.

Perché il reciproco scambio di esperienze è il segreto per diventare sempre più forti.

Quello che stiamo creando insieme è un percorso del tutto nuovo per la Rete, fatto di interazioni e scambi, un contenitore vivo e attivo nel reciproco sostegno e nella valorizzazione delle potenzialità personali di ognuno, in cui chi ha la voglia e lo spirito di condividere il suo lavoro e le sue idee con gli altri trova un terreno fertile.

È stato bello vedere come progetti interessanti abbiano attirato e coinvolto altri aderenti con la volontà di crescere insieme. Stimolare la creazione spontanea di nuovi progetti e collaborazioni tra gli aderenti è alla base del concetto fondante della Rete, che si pone come sovrastruttura di coordinamento e sviluppo delle attività.

UNISCITI ALLA RETE

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L’adesione alla Rete si configura nell’ottica di entrare a far parte di un contenitore ricco di opportunità derivanti soprattutto dall’interazione con altre realtà a livello nazionale, è questo il vantaggio maggiore di aderire alla Rete dei Festival

  • Comunicazione di base: 2 inserimenti in newsletter di cui 1 dedicata, 4 post Facebook da Rete dei Festival e Mei programmati secondo le necessità del festival.
    [Tutte le comunicazioni da rilanciare dovranno pervenire attraverso un form dedicato]
  • Pacchetti aggiuntivi per la promozione: attraverso la partnership esclusiva con Libellula Music con lo sconto del 33% sui servizi di ufficio stampa.
  • Band al Mei: il Mei diventerà la vetrina nazionale dei migliori artisti provenienti dai festival. Ogni festival potrà proporre un artista o band, che potrà suonare previa selezione da parte di un comitato interno al direttivo della Rete.
  • Possibilità per ogni festival di avere un rappresentante della Rete in giuria, a fronte della copertura delle sole spese di viaggio e alloggio
  • Possibilità di realizzare seminari e workshop per i giovani musicisti a fronte della copertura delle sole spese di viaggio, alloggio e un gettone di presenza minimo e forfettario. I pacchetti formativi saranno offerti da Adastra e Mei attraverso seminari e postazioni d’ascolto (Campus Mei).
  • Possibilità di ospitare le iniziative della Rete, come #CambiamoMusica (percorso di incontri nei diversi territori, con operatori del settore, sul tema dello sviluppo e del sostegno della musica live) e Super Mei Circus (circuito di giovani artisti e band under 35)
  • Possibilità di usufruire del nome e del peso della Rete dei Festival per la partecipazione a bandi pubblici e privati, previo accordo specifico e condiviso con gli organi di coordinamento
  • Possibilità di partecipare ai progetti realizzati dalla Rete e dai singoli aderenti, per favorire il dialogo e la collaborazione interna
  • ExitWell Magazine (nella sua versione web, soprattutto) sarà organo di diffusione ufficiale delle attività della Rete e di tutti i festival, con i quali si potranno stabilire, a richiesta, media partnership dedicate
  • Tra le attività comuni la Rete si impegna a:
    • stabilire una connessione con SIAE e altri istituti di raccolta diritti connessi secondari, per sgravi economici relativi all’attività live dei festival
    • stabilire partnership e rapporti di scambio con realtà a livello nazionale, favorevoli per tutti gli aderenti
    • approfondire rapporti istituzionali già avviati (come ad esempio quello con il Mibact, che ha portato a diverse audizioni durante l’anno 2016)
    • portare l’esperienza e la presenza dei festival all’interno di fiere, convegni e momenti di incontro e condivisione di esperienze, durante i quali possono essere coinvolti alcuni aderenti

La quote di adesione saranno di due tipi:
>> BASE: €100,00/anno
>> SOSTENITORE: €250,00/anno (per chi volesse sostenere con uno sforzo economico in più le attività associative)

Tutti i soggetti coinvolti sono tenuti al pagamento della quota associativa.
Per i soggetti che rappresentano più di un festival la quota è di €100,00 per il primo e €50,00 per gli altri.